Le erbe amiche 5

 

Echinacea, composite

Parti utilizzate: radice, foglie.

Per uso interno aumenta le difese antibatteriche e antivirali dell’organismo. Per uso esterno è cicatrizzante.

Si assume in tintura. Viene impiegata in tutti i processi infettivi di natura virale e batterica, dove non solo aumenta la resistenza ai processi infettivi, ma accelera i processi riparativi dell’organismo. Esternamente si applica anche in pomata su  acne, foruncoli, ulcere, ferite, processi infettivi localizzati. E’ utilizzata anche in cosmetica contro la secchezza della pelle e le smagliature.     

Equiseto, equisetacee

Parti utilizzate: parte area della pianta.

Per via interna ha intensa azione diuretica, rimineralizzante, emostatica. Per uso topico è cicatrizzante.

Si assume in infuso, in decotto o in tintura. E’ un rimedio dell’osteoporosi, delle affezioni reumatiche e renali, delle emorragie sia uterina che emorroidarie. Per uso topico si applica il filtrato del decotto attraverso garze sterili, su piaghe, contusioni e alcune affezioni della pelle. Le frizioni con la tintura regolarizzano l’eccessiva sudorazione dei piedi.

Escolzia, papaveracee

Parti utilizzate: pianta interna.

Si usa per via interna. E' blandamente analgesica, sedativa, spasmolitica dell’apparato digerente e dei bronchi, ha proprietà  ipnotiche.

Si assume in tintura contro tutte le forme di insonnia, nelle tossi nervose e negli spasmi dell’apparato digerente.

Eucaliptus, mirtacee

Parti utilizzate: foglie della pianta adulta.

Per via interna è balsamico, espettorante, antibatterico, antinfiammatorio, ipoglicemizzante. Per uso topico disinfettante.

Si assume in infuso, decotto e tintura. Si prescrive nell’asma, nelle bronchiti acute e croniche, nelle sindromi influenzali, nelle riniti, nelle rinosinusiti, nelle tossi produttive. Non trova impiego invece nei raffreddori. Utile anche negli stati infiammatori dell’apparato urogenitale e nell'iperglicemia. L’olio e la pomata di eucalipto sono particolarmente efficaci nelle dermatosi.

Attenzione: l’olio essenziale è tossico e va usato con cautela. In alcuni soggetti anche la dose terapeutica può essere eccessiva. L’intossicazione provoca pirosi gastrica, nausea, vomiti, vertigini.

Farfara, composite

Parti utilizzate:foglie e fiori.

Per via interna è emolliente e sedativa della tosse. Per uso topico disinfettante e antinfiammatoria.

Si assume in infuso o in estratto idroalcolico contro tutte le patologie dell’apparato respiratorio, dove esplica un’azione non solo antinfiammatoria, ma fluidificante del catarro bronchiale. Il decotto di foglie  si applica su foruncoli e stati infiammatori della pelle.

Attenzione: l’intera pianta è epatotossica e va rigorosamente utilizzata a dosi terapeutiche.

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