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Intervista di Liliana Gimenez per il sito floriterapia.com

 

Intervista sulla Floriterapia Psicodinamica

risponde la prof. Claudia Valsecchi

 

 

Gimenez

Tu sei stata la prima Floriterapeuta in assoluto a parlare già dal ‘96 di psicodinamica applicata ai Fiori di Bach. Vuoi spiegare qualcosa di più ai nostri lettori?

 

Valsecchi

Diciamo prima qualcosa sulla psicodinamica. Questa parola significa semplicemente che non ci limitiamo a guardare il disturbo, o l’emozione negativa, ma che cerchiamo di capire i motivi che ne sono alla base. La psicodinamica nasce con Freud e con la scoperta dell’inconscio, quindi con la scoperta di motivazioni non visibili, appunto inconsce, nascoste dietro il disturbo visibile.

 

Gimenez

In che modo questo si applica ai Fiori di Bach?

 

Valsecchi

E’ un po' complesso, ma ci si arriva. L’approccio al cliente resta quello classico ortodosso indicato da Bach stesso: trattare le emozioni negative emergenti. Quindi noi prescriviamo, come tutti i floriterapeuti, quei Fiori adatti agli aspetti ‘acuti’ del malessere che la persona ci sta portando. Uno stato di paura, di depressione, di angoscia, di eccessiva gelosia, oppure l’insonnia, pensieri fissi disturbanti. Ma accanto a questi stati ‘acuti’, che vanno comunque subito trattati con i Fiori, sta alla nostra abilità scoprire da quale ‘segno’ è dominata la persona.

 

Gimenez

Cosa intendi con ‘segno’?

 

Valsecchi

Intendo un’attitudine dominante su tutto il quadro. Spesso troviamo un’impostazione inconscia del tipo Centaury o Larch, dove la psiche è dominata dalla sensazione che gli altri siano più potenti, migliori, e questo impedisce l’affermazione. E’ frequente anche l’impostazione Beech, Chicory, Impatiens o Vine, dove la difficoltà è invece quella di riconoscere i diritti degli altri.

 

Gimenez

E questo cosa significa ai fini pratici della prescrizione?

 

Valsecchi

Significa che può arrivarmi una persona furiosa, indignata, magari che sta vivendo un accesso di gelosia e che sta tormentando il partner. Io darò senza meno Holly per la gelosia, e Vine o Cherry Plum o Chicory, a seconda della modalità con cui sta esprimendo la sua rabbia, ma procedendo nel colloquio potrei scoprire che questa persona, anche se sta vivendo un accesso di rabbia, potrebbe avere impostato la sua vita in senso invece rinunciatario. Potrebbe essere una persona fragile dominata dallo stato Centaury, che riesce a parlare della sua rabbia con noi, ma che poi di fronte al partner balbetta e si sente senza risorse, o di una persona dominata piuttosto da Larch, dove il dramma della gelosia significa soprattutto che forse sta comparendo un problema che la costringe ad uscire dai suoi limitati spazi rassicuranti. Insomma, si tratta di fare come due letture durante il colloquio, una del disturbo evidente, una della persona e della sua storia.

 

Gimenez

A prima vista sembra difficile e complicato.

 

Valsecchi

No, non lo è. Quando si fa questa professione, con il tempo si sviluppa un certo intuito verso l’altro. E’ la nostra parte intuitiva che a un certo punto coglie le contraddizioni, le sfumature, le suggestioni che ci guidano verso il nucleo profondo del suo malessere. Certo, è necessaria una base di studio seria e responsabile, quando ci occupiamo degli altri non possiamo improvvisare, ma quello che ci permetterà di capire l’altro sarà soprattutto la nostra attitudine ad essere recettivi, anche se la base resta una conoscenza che si è ottenuta studiando.

 

Gimenez

Come hai scoperto la possibilità di applicare i Fiori di Bach alla psicodinamica?

 

Valsecchi

Per caso, provando i Fiori su me stessa. Presi un determinato Fiore per un suo aspetto specifico e scoprii che andava molto ma molto più in profondità del disturbo stesso.

 

Gimenez

I nostri lettori sono curiosi, non puoi dirci di che Fiore si trattava?

 

Valsecchi

Certo, era il nostro Aspen. Mi aveva colpito, quando studiavo i Fiori, la descrizione di quello stato di inquietudine non meglio definita di questo Fiore, uno stato di apprensione senza causa in cui mi capitava a volte di ritrovarmi, soprattutto in grandi ambienti deserti, o guardando il cielo prima della pioggia. Così assunsi questo Fiore. Posso dire che sia stata un’esperienza fondamentale, ho proprio potuto seguire il percorso che faceva Aspen nella mia psiche. Provai immediatamente una forte e chiara sensazione di rinvigorimento interiore, e poi ci furono una serie di sogni che mi riportavano a situazioni infantili angosciose, addirittura quasi con un commento esplicito.

 

Gimenez

Un esempio?

 

Valsecchi

Non vorrei scendere troppo nella storia personale, ma c’era un figura importante della mia infanzia verso la quale avevo sempre provato soggezione e l’idea di essere sbagliata io. Be’, nel sogno questa figura apparve seduta comodamente in un divano, e mi diceva con cinismo che certe cose contro di me le aveva fatte deliberatamente, per prevalere. Mi svegliai con un senso di maggiore leggerezza, il sogno mi aveva dato un’interpretazione molto plausibile di qualcosa che era rimasto dentro di me ancora velato dal dubbio. Era andato quindi nell’inconscio, mi dava una chiave inconscia dell’angoscia che avevo sempre provato verso questa persona e che non ero mai riuscita a spiegarmi fino in fondo.

 

Gimenez

Bach ci dice che lo stato Aspen è dovuto a un’ipersensibilità personale.

 

Valsecchi

Infatti. E sulla base di quest’ipersensibilità sono stati elaborati i motivi angosciosi dell’infanzia. Abbiamo senza meno una nostra ‘natura’ di fondo, una qualche predisposizione ad essere in un certo modo, e che ci indirizza verso determinati Fiori, ma poi la storia personale si sovrappone alla nostra natura, e noi elaboriamo le nostre uniche, personali risposte. Quello che siamo è il risultato della risposta della nostra natura alla storia della nostra vita, che all’inizio, nell’infanzia, è determinata più dagli altri.

 

Gimenez

E quindi sta la grandezza della psicodinamica.

 

Valsecchi

Esatto. I Fiori ‘di fondo’, quelli dominanti nella psiche, da una parte ‘curano’ il malessere emergente, dall’altro rappresentano una vera e propria ‘sonda’ che va a pescare nell’inconscio.

 

Gimenez

Tutto questo viene insegnato nel tuo corso on-line?

 

Valsecchi

Certamente, la mia ambizione è che un domani sia normale applicare la psicodinamica ai Fiori di Bach.

 

Gimenez

Allora non ci resta che farti tanti auguri per il tuo corso, che il tuo messaggio sia recepito e che i Fiori diventino sempre più una guida per le nostre anime.

 

Valsecchi

Grazie. C’è tutto un fermento di persone che chiedono informazioni, penso che andrà bene. Grazie per l’ospitalità sul tuo sito.

 

 
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